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  • Ela sorri com os olhos, abraça com o coração, diz o que sente. A delicadeza disfarça a força que ela tem. ✨💗
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  • 2 1 7 minutes ago
  • series of snacks that i bought in japan 😁
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  • 2 1 9 minutes ago
  • May the sunrise bring you peace and fill your soul with possibility.
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  • 14 1 9 minutes ago
  • Senja yang begitu syahdu  Tanda waktu akan berganti saatnya pulang untuk menemui orang tersayang dirumah.

Foto @henz.kendari 
Ikutin terus akun @marimotret_id, matamu akan dimanjakan foto-foto keren dari Sultra dan sekitarnya. Dari berbagai genre bisa kamu temukan digalerinya.

Mau fotomu direpost juga? Gunakan hastag #marimotret_id saat posting foto kerenmu.
  • Senja yang begitu syahdu Tanda waktu akan berganti saatnya pulang untuk menemui orang tersayang dirumah.

    Foto @henz.kendari
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  • 8 1 10 minutes ago
  • This particular little one is extra special.
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  • 0 1 19 minutes ago
  • All i need are palm trees and a little bit of paradise~
Happy weekend ! . .
#sawangsinawang
  • All i need are palm trees and a little bit of paradise~
    Happy weekend ! . .
    #sawangsinawang
  • 50 6 19 minutes ago
  • Pamit.
  • Pamit.
  • 16 3 22 minutes ago
  • Bratz™️
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  • 13 1 22 minutes ago
  • #🐟 .
不開心的事就讓它留在禮拜五的晚上唄
  • #🐟 .
    不開心的事就讓它留在禮拜五的晚上唄
  • 22 1 23 minutes ago
  • Never knew how gorgeous the interior of T2 was from ground up haha 😍
.
.
Hair and make up @tiffiningbeauty
  • Never knew how gorgeous the interior of T2 was from ground up haha 😍
    .
    .
    Hair and make up @tiffiningbeauty
  • 28 1 36 minutes ago
  • A forest 🌴🌴🌴
  • A forest 🌴🌴🌴
  • 3 1 39 minutes ago
  • When I was a kid, I used to ride trishaw to kindergarten everyday. I looked forward the arrival of trishaw uncle who gave me a candy 🍬 every ride. Nowadays trishaw mainly serves the tourism purpose by bringing the tourists to tour the town. Unfortunately, they are becoming the victims of modernity and starting to fade into history book
  • When I was a kid, I used to ride trishaw to kindergarten everyday. I looked forward the arrival of trishaw uncle who gave me a candy 🍬 every ride. Nowadays trishaw mainly serves the tourism purpose by bringing the tourists to tour the town. Unfortunately, they are becoming the victims of modernity and starting to fade into history book
  • 126 2 22 hours ago
  • Credo che sia stata la via più bella mai fatta. Ma non per il grado, nei tempi gloriosi ne avevo fatte anche di più toste. Io sono sempre stata una poco soddisfatta di me stessa, una che pretende troppo. Sto ancora riprendendo, quindi non posso mentire che è stata facile dal punto di vista fisico, ma piuttosto facile dal punto di vista psicologico. Sappiamo tutti che scalare in falesia e scalare sulle vie multi-pitch non è la stessa cosa, non solo perchè un 6a in falesia è nulla rispetto ad un 6a sulla via (come nel boulder ma più scary), ma anche perchè la testa nell’ambiente selvaggio, altezza, con chiodatura più lunga ed i pezzi di roccia che si muovono, fa dei brutti scherzi. Dopo la mia famosa caduta su una cascata di ghiaccio, dove ho fatto un volo di circa 6 metri con la corda in mano (la quale non ero riuscita a mettere nel rinvio prima di partire giù a bomba) e successivo atterraggio all’altezza della sosta del 1 tiro, ho cominciato ad avere parecchi difficoltà nell’affrontare le vie. Alcune volte mi ritrovavo a scalare in piena confidenza, come se io e roccia fossimo una cosa unica, altre invece, soffrire di improvvisi attachi del panico, che finiscono con isterie e pianti. Poi ho scoperto di essere intollerante al lattosio e si manifestava con un elevato nervosismo (e non un semplice cagotto come avrei preferito). Eliminando il lattosio dalla mia vita (tristezza infinita) credo di aver risolto il problema interno (rimangono solo quelli dell’ambiente selvaggio, altezza, chiodatura lunga).
A distanza di due settimane mi ricordo ancora quel passo delicato di placchissimi micro piedini, qualche mini tacca dolorosa per le mani, decisamente troppo bassa per altezza dei piedi a mia disposizione per un passo successivo, ma comunque bella netta. Ricordo quel momento, quando mi sono ormai alzata sopra il rinvio che non c’era più una via di fuga, e quel “e ora che faccio?” nella mia testa. Ricordo quanto ero tranquilla, quando facevo quei movimenti belli tecnici, bilanciando mentre mi tenevo su una mano sola, e cercando di alzare i piedi, andando su  alla cieca quanto tremava il mio corpo dalla tenzione, e che soddisfazione che mi ha regalato questa salita.
  • Credo che sia stata la via più bella mai fatta. Ma non per il grado, nei tempi gloriosi ne avevo fatte anche di più toste. Io sono sempre stata una poco soddisfatta di me stessa, una che pretende troppo. Sto ancora riprendendo, quindi non posso mentire che è stata facile dal punto di vista fisico, ma piuttosto facile dal punto di vista psicologico. Sappiamo tutti che scalare in falesia e scalare sulle vie multi-pitch non è la stessa cosa, non solo perchè un 6a in falesia è nulla rispetto ad un 6a sulla via (come nel boulder ma più scary), ma anche perchè la testa nell’ambiente selvaggio, altezza, con chiodatura più lunga ed i pezzi di roccia che si muovono, fa dei brutti scherzi. Dopo la mia famosa caduta su una cascata di ghiaccio, dove ho fatto un volo di circa 6 metri con la corda in mano (la quale non ero riuscita a mettere nel rinvio prima di partire giù a bomba) e successivo atterraggio all’altezza della sosta del 1 tiro, ho cominciato ad avere parecchi difficoltà nell’affrontare le vie. Alcune volte mi ritrovavo a scalare in piena confidenza, come se io e roccia fossimo una cosa unica, altre invece, soffrire di improvvisi attachi del panico, che finiscono con isterie e pianti. Poi ho scoperto di essere intollerante al lattosio e si manifestava con un elevato nervosismo (e non un semplice cagotto come avrei preferito). Eliminando il lattosio dalla mia vita (tristezza infinita) credo di aver risolto il problema interno (rimangono solo quelli dell’ambiente selvaggio, altezza, chiodatura lunga).
    A distanza di due settimane mi ricordo ancora quel passo delicato di placchissimi micro piedini, qualche mini tacca dolorosa per le mani, decisamente troppo bassa per altezza dei piedi a mia disposizione per un passo successivo, ma comunque bella netta. Ricordo quel momento, quando mi sono ormai alzata sopra il rinvio che non c’era più una via di fuga, e quel “e ora che faccio?” nella mia testa. Ricordo quanto ero tranquilla, quando facevo quei movimenti belli tecnici, bilanciando mentre mi tenevo su una mano sola, e cercando di alzare i piedi, andando su alla cieca quanto tremava il mio corpo dalla tenzione, e che soddisfazione che mi ha regalato questa salita.
  • 78 3 19 November, 2019
  • “L’assaggio di Machaby, oppure da ora in poi chiamatemi Cenerentola” 😜. Avevamo in mente la via “Topo Bianco” ma la vita è mai una gioia,  perché una volta arrivati all’attacco abbiamo trovato il primo tiro completamente bagnato 🌧. Siamo rimasti dispiaciuti ma non fermati. Quindi si vota per la via “Diedro Jaccod” (6a/6a obbligatorio) gradata ovviamente molto stretta 😬 (avevo già detto mai una gioia?). Anche se altrove il metro di gradazione è decisamente più soft (ma dove hanno mai visto un 5a con le tacche micro merde subito alla partenza?!🤷🏻‍♀️) tutto sommato l’arrampicata (a parte varie colature, ovviamente sempre sui passaggi chiave e alcune prese consumate fino a diventare vetro😒) è molto plaisir, e mi sono divertita tantissimo lungo questi 10 tiri (non mi può spaventare più nulla 😏)...
Ma ogni avventura che si rispetti non può non avere suo colpo di scena (mai una gioia, ricordate?) e sull’ottavo tiro, quando ormai avevo superato più di metà e il sole stava calando, ho visto come la mia scarpa ha preso il volo verso l’ignoto🤬 (fare la discesa scalza di 1 ora circa non è il massimo). Ma per fortuna si era incastrata tra i rami sulla cengia, quindi è bastata una calata e la conseguente risalita a evitarmi le sofferenze (mica siamo a luglio).
Il sole ormai si è nascosto, e in un’attimo la roccia così calda e piacevole, è diventata fredda. Ultimi tiri - una gara di speed con piedi che urlavano “pietà”. Pochi minuti del vento a sputarci in faccia 🌬mentre facevamo l’attrezzatura in cima e si mette in marcia verso la macchina🚗. E qui però facciamo il colpaccio - tiriamo fuori il pollice al momento giusto, ci carichiamo in un pick up e via verso la macchina. 
Non vedo l’ora di tornare a Machaby 🤩
📸 @fabrizio_mantoan
  • “L’assaggio di Machaby, oppure da ora in poi chiamatemi Cenerentola” 😜. Avevamo in mente la via “Topo Bianco” ma la vita è mai una gioia, perché una volta arrivati all’attacco abbiamo trovato il primo tiro completamente bagnato 🌧. Siamo rimasti dispiaciuti ma non fermati. Quindi si vota per la via “Diedro Jaccod” (6a/6a obbligatorio) gradata ovviamente molto stretta 😬 (avevo già detto mai una gioia?). Anche se altrove il metro di gradazione è decisamente più soft (ma dove hanno mai visto un 5a con le tacche micro merde subito alla partenza?!🤷🏻‍♀️) tutto sommato l’arrampicata (a parte varie colature, ovviamente sempre sui passaggi chiave e alcune prese consumate fino a diventare vetro😒) è molto plaisir, e mi sono divertita tantissimo lungo questi 10 tiri (non mi può spaventare più nulla 😏)...
    Ma ogni avventura che si rispetti non può non avere suo colpo di scena (mai una gioia, ricordate?) e sull’ottavo tiro, quando ormai avevo superato più di metà e il sole stava calando, ho visto come la mia scarpa ha preso il volo verso l’ignoto🤬 (fare la discesa scalza di 1 ora circa non è il massimo). Ma per fortuna si era incastrata tra i rami sulla cengia, quindi è bastata una calata e la conseguente risalita a evitarmi le sofferenze (mica siamo a luglio).
    Il sole ormai si è nascosto, e in un’attimo la roccia così calda e piacevole, è diventata fredda. Ultimi tiri - una gara di speed con piedi che urlavano “pietà”. Pochi minuti del vento a sputarci in faccia 🌬mentre facevamo l’attrezzatura in cima e si mette in marcia verso la macchina🚗. E qui però facciamo il colpaccio - tiriamo fuori il pollice al momento giusto, ci carichiamo in un pick up e via verso la macchina.
    Non vedo l’ora di tornare a Machaby 🤩
    📸 @fabrizio_mantoan
  • 90 2 11 November, 2019
  • Eccoci qui, nella capitale più affollata d’Europa (ma sul serio, qui nella old town c’è più gente che sul casello della A4 alle 8am).Siamo a Praga! La cosa nr.1,se sei a dieta, allora non venire mai a Praga. Sembra una grande-grossa fabbrica di Willy Wonka con tutti quelli kioski che preparano i waffles e trdelnik, i candy shops (I’ll take you to the candy shop, I’ll let you lick the lollipop) e negozi di cioccolato. A proposito, di musei a Praga ce ne sono tanti (almeno una decina su 1 metro quadro) di tutti i gusti (he-he), credo sia una trappola per i turisti 💸(museo di sex machines, museo di birra, museo di cioccolati, museo di comunismo, museo di torture ecc). Dall’altro lato ci sono le salsicce, crauti, hot dog, le patate, maialino arrostito, pyrožky, pelmeni e vareniki. Tutto all’aria aperta. Il profumo che porta questa città è delizioso: la cannella di dolce trdelnìk, riempito con la nutella, frutta fresca 🍓e panna montata (5€ e sei sazio per intera giornata) e salato delle salsicce, stuzzichini con le patate e crauti, e moltiplica ciò alla folla (cibo, cibo ovunque).
È la città dove la legalità di droga ti urla dai bancali dei negozi in forma di muffin, lecca-lecca, birra, cioccolato e altro, ovviamente al cannabis, e dietro l’angolo sicuramente puoi incontrare il gin verde, che sotto l’effetto di absinthe esprimerà i tuoi 3 desideri (mangiare senza ingrassare 🤩). Supermercati pieni di cibo in scatola strabuono al gusto della mia infanzia a 4 soldi. Di altri divertimenti a Praga non ce ne sono molti: solito sightseeing culturale (tanta roba) e lo shopping (200 negozi x 1 centro commerciale). E poi non è Milano con le sue fashion week, qui a fine ottobre puoi tranquillamente incontrare la gente con piumino e l’infradito, che non riesci a capire chi è più scemo. E quindi immaginati vagare per la città, visto che di shopping non te ne fotte un cazzo, dove solo l’odore che ti sale per le narici ti fa sentire un orgasmo gastronomico e la bocca sbava come non avessi mai mangiato in vita tua. Sul serio, non venire mai a Praga se sei a dieta... Scorri a dx x vedere la foto di 5 anni fa
  • Eccoci qui, nella capitale più affollata d’Europa (ma sul serio, qui nella old town c’è più gente che sul casello della A4 alle 8am).Siamo a Praga! La cosa nr.1,se sei a dieta, allora non venire mai a Praga. Sembra una grande-grossa fabbrica di Willy Wonka con tutti quelli kioski che preparano i waffles e trdelnik, i candy shops (I’ll take you to the candy shop, I’ll let you lick the lollipop) e negozi di cioccolato. A proposito, di musei a Praga ce ne sono tanti (almeno una decina su 1 metro quadro) di tutti i gusti (he-he), credo sia una trappola per i turisti 💸(museo di sex machines, museo di birra, museo di cioccolati, museo di comunismo, museo di torture ecc). Dall’altro lato ci sono le salsicce, crauti, hot dog, le patate, maialino arrostito, pyrožky, pelmeni e vareniki. Tutto all’aria aperta. Il profumo che porta questa città è delizioso: la cannella di dolce trdelnìk, riempito con la nutella, frutta fresca 🍓e panna montata (5€ e sei sazio per intera giornata) e salato delle salsicce, stuzzichini con le patate e crauti, e moltiplica ciò alla folla (cibo, cibo ovunque).
    È la città dove la legalità di droga ti urla dai bancali dei negozi in forma di muffin, lecca-lecca, birra, cioccolato e altro, ovviamente al cannabis, e dietro l’angolo sicuramente puoi incontrare il gin verde, che sotto l’effetto di absinthe esprimerà i tuoi 3 desideri (mangiare senza ingrassare 🤩). Supermercati pieni di cibo in scatola strabuono al gusto della mia infanzia a 4 soldi. Di altri divertimenti a Praga non ce ne sono molti: solito sightseeing culturale (tanta roba) e lo shopping (200 negozi x 1 centro commerciale). E poi non è Milano con le sue fashion week, qui a fine ottobre puoi tranquillamente incontrare la gente con piumino e l’infradito, che non riesci a capire chi è più scemo. E quindi immaginati vagare per la città, visto che di shopping non te ne fotte un cazzo, dove solo l’odore che ti sale per le narici ti fa sentire un orgasmo gastronomico e la bocca sbava come non avessi mai mangiato in vita tua. Sul serio, non venire mai a Praga se sei a dieta... Scorri a dx x vedere la foto di 5 anni fa
  • 110 5 31 October, 2019